FAQ sulle traversate

Questa sezione nasce con l’intento di aiutare le persone che si avvicinano per la prima volta al mondo delle traversate. La parola FAQ infatti è l’acronimo di Frequently Asked Question ovvero le domande più frequenti che mi vengono poste quando propongo a qualcuno di fare una traversata. Spero troverai utile questa sezione e in caso ci fosse una domanda alla quale non credi abbia ancora risposto o non abbia esaurito l’argomento, non esitare a contattarmi.

Quelli che fornisco sono solo consigli in via generale che sono stati utili a me nelle mie esperienze. Non sono la verità assoluta e non vogliono esserlo! Valutate voi stessi quelli che possono essere gli accorgimenti migliori prendendo spunto dai miei.

Ultima cosa.. se non sono stato chiaro perché non riuscite a comprendere quello che ho scritto segnalatemelo e provvederò a risolvere l’inconveniente!!

Update 12/05/2009


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  1. simone giovedì,23 aprile 2009
    12:23

    complimenti per le faq, le ho trovate molto esaurienti. quest’anno volevo partecipare per la prima volta alla traversata del lario e sei riuscito a rispondere ai molti quesiti che mi ponevo. resta solo da valutare il punto fondamentale della questione: ce la faccio ad arrivare dall’altra parte???

  2. sam giovedì,23 aprile 2009
    14:50

    Ciao e complimenti per il sito!
    Volevo solo aprire una discussione un po’ “polemica”!
    Non sono d’accordo sull’uso, ormai indiscriminato, della muta…
    Ieri ho partecipato alla nuotata di Pettenasco e l’acqua aveva una temperatura perfetta. So che dire perfetta è un azzardo ed è relativo ad ognuno di noi ma ieri ti assicuro che non era fredda! Eppure i non “mutanti” erano pochissimi!!
    Perchè? Vogliamo tirare in ballo la sicurezza? No perchè oramai in tutte le traversate si utilizza la boa..che darà pure fastidio ma è la migliore soluzione in fatto di galleggiamento in caso di malore e di visibilità!
    La risposta allora è una sola…la muta ti fa galleggiare quindi meno fatica e migliore prestazione!E allora tutti a comprare mute costosissime per guadagnare qualche manciata di secondi.
    Chiudo…fino pochi anni fa alla Onno-Mandello se avevi la muta non ti veniva rilevato il tempo!
    ciao e grazie

  3. Dreamande giovedì,23 aprile 2009
    9:53

    Ciao Samuele,
    preferisco risponderti pubblicamente piuttosto che in privato perchè la questione che hai sollevato l’ho già sostenuta con altri partecipati di traversate e ci terrei a precisare il mio punto di vista. Io nel mio sito consiglio caldamente l’utilizzo della muta soprattutto ai principianti, sia per una questione di sicurezza/galleggiamento sia per una maggior protezione dal punto di vista termico. Hai ragione a dire che la boa è la soluzione migliore, non soltanto per il galleggiamento ma anche per la visibilità di chi sta fuori dall’acqua a farti assistenza però io preferisco avere una doppia sicurezza e avere anche la muta. Ho fatto solo un piccolo accenno alle prestazioni effettuate con l’uso della muta. Il mio intervento (cit. “ti permetterà di andare alla stessa velocità di quando non la indossi ma con meno bracciate”) non aveva lo scopo di invogliare la gente a metterla per andare più forte, ma tranquillizzarla dicendo che siccome una distanza in piscina la puoi misurare mentre in acque libere no, puoi prendertela più con calma e arrivare lo stesso nel tuo tempo.
    Il punto che mi preme precisare è che le traversate sono fatte con carattere amatoriale e create per misurarsi con se stessi. Certo, è bello avere il risvolto cronometrico perchè puoi vantarti con i tuoi amici di quanto sei andato forte, ma credo che se nuoti in queste “competizioni” lo dovresti fare per divertirti. Io stesso ho praticato triathlon in acque libere e in piscine esterne a 18 gradi con il divieto di muta e condizioni meteo avverse però lo scopo cambia e lì si passa alle gare agonistiche.. che permettimi, sono fatte con un altro spirito!

    Grazie a te del commento

  4. sam giovedì,23 aprile 2009
    10:09

    Ciao…volevo solo chiarire che la mia “polemica” non era rivolta a te, ma in generale al mondo delle traversate in acque libere. Condivido tutto quello che dici ma aggiungo che poi in realtà si corre tutti (o quasi!) a vedere la classifica e il tempo! Una proposta : aboliamo le classifiche! Che ne pensate?ciao

  5. Dreamande giovedì,23 aprile 2009
    19:47

    Niente polemica.. ognuno ha le proprie opinioni e siamo adulti in grado di confrontarci senza “battibecchi”. Io penso che la classifica stimola solo comportamenti agonistici che in queste manifestazioni è meglio evitare (botte, calci e manate ecc..) e sarei d’accordo sull’abolizione. Poi in fin dei conti se vuoi tenerti il tempo lo fai con il tuo orologio e basta.
    A me non importa quanti ne ho davanti o dietro.. fisso il tempo in cui vorrei farla e cerco di vedere se lo raggiungo. Punto. Uscito dall’acqua penso solo a trovare un buon posto per andare a mangiare e sbevazzare con i miei amici.. :)

  6. Andrea giovedì,23 aprile 2009
    15:42

    Complimenti per le risposte, mi avvicino solo adesso, a 22 anni, al mondo delle traversate come semplice appassionato. MI sono state molto utili

  7. Dreamande giovedì,23 aprile 2009
    22:55

    Sono contento che ti siano state utili e spero che saranno utili anche a tante altre persone come te!

Cosa ne pensi? Dì la tua:




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