FAQ sulle traversate
Questa sezione nasce con l’intento di aiutare le persone che si avvicinano per la prima volta al mondo delle traversate. La parola FAQ infatti è l’acronimo di Frequently Asked Question ovvero le domande più frequenti che mi vengono poste quando propongo a qualcuno di fare una traversata. Spero troverai utile questa sezione e in caso ci fosse una domanda alla quale non credi abbia ancora risposto o non abbia esaurito l’argomento, non esitare a contattarmi.
Quelli che fornisco sono solo consigli in via generale che sono stati utili a me nelle mie esperienze. Non sono la verità assoluta e non vogliono esserlo! Valutate voi stessi quelli che possono essere gli accorgimenti migliori prendendo spunto dai miei.
Ultima cosa.. se non sono stato chiaro perché non riuscite a comprendere quello che ho scritto segnalatemelo e provvederò a risolvere l’inconveniente!!
- Quanto è fredda l’acqua del lago rispetto a quella della piscina?
- Ogni piscina in Italia deve rispettare delle temperature imposte dal ministero. Le vasche natatorie coperte nella regione Lombardia devono avere una temperatura compresa tra i 24 e i 30 gradi centigradi mentre quelle scoperte, non essendo riscaldate, possono variare dai 18 ai 30 gradi centigradi. Gli organizzatori delle traversate tendono a non diffondere dati precisi relativi alle temperature dell’acqua del lago per non infondere preoccupazione ai partecipanti alla manifestazione. In linea di massima la temperatura nei mesi più caldi può raggiungere i 21/22 gradi centigradi, ma bisogna tenere presente che questi valori sono fortemente influenzati dagli eventi climatici come la pioggia e il vento. Quindi se la settimana della traversata c’è bel tempo ma piove il giorno prima, è lecito aspettarsi di trovare l’acqua più fredda rispetto alla media stagionale.
- Devo indossare la muta per fare una traversta?
- Non è obbligatorio indossare la muta ma dal mio punto di vista è fortemente consigliata. La temperatura del lago è più fredda di almeno 6/7 gradi rispetto a quella della piscina e la muta è una protezione contro i malesseri da freddo dell’acqua di lago. Bisogna tenere conto di alcuni fattori che, secondo il mio punto di vista, non sono affatto trascurabili: nel lago sono presenti delle correnti che possono essere fredde o calde e l’alternarsi di queste potrebbe crearvi sia problemi di stomaco che malessere generalizzato; la muta ti aiuta a galleggiare, quindi se vuoi prendertela con calma puoi anche rallentare o fermarti senza il pensiero del galleggiamento; all’uscita dall’acqua lo sbalzo di temperatura, soprattutto in caso di vento anche lieve, è marcato e indossare qualcosa che ti tiene al caldo come la muta può essere d’aiuto.
- Ci sono molti tipi di mute, quale dovrei prendere?
- Se ti rechi in un negozio di subacquea ti troverai davanti ad una scelta imbarazzante, dato il numero elevato di modelli e marche. Secondo la mia esperienza e quella delle persone che fanno le traversate con me, ti posso consigliare una muta umida shorty (senza la parte finale delle braccia e delle gambe) da 3 o 5 mm a seconda di quanto sei freddoloso. E’un compromesso: di praticità, essendo in un pezzo unico e di facile vestibilità, e soprattutto è economica, visto che la più economica costa una cinquantina di euro. Non deve essere né troppo stretta né troppo larga, ma su questo potranno aiutarvi i commessi del negozio. Se vai in una grande catena e i commessi non ci sono, fatti aiutare da un amico pratico di queste cose.
- E’ la prima volta che metto una muta, cosa devo sapere?
- Per prima cosa, devi provarla alcune volte in piscina. Devi capire cosa comporta averla indosso e abituarti a nuotare con essa. Non avrai una bella sensazione le prime volte perché a livello di spalle ti sentirai affaticato essendoci una resistenza che prima non avevi, però galleggerai meglio e questo ti permetterà di andare alla stessa velocità di quando non la indossi ma con meno bracciate. Essendo una muta umida dovrà entrare dell’acqua dalle braccia e gambe, dal collo e dalla zip che scaldandosi farà da isolante tra il vostro corpo e il neoprene della muta. Ricordati sempre di sciacquarla dopo aver finito di nuotare, soprattutto se la usi in piscina; il cloro la rovina e potrebbe durare molto meno di quanto pensi!
- Oltre alla muta dovrei indossare qualcos’altro?
- Esistono alcuni accessori dedicati al triathlon e alla subacquea che potrebbero essere utili se hai molto freddo o se vuoi iniziare a fare la preparazione con acque particolarmente fredde. La cosa più facile da trovare sono un paio di calzine in neoprene e una magliettina termica sottomuta reperibile in qualsiasi negozio di subacquea . Più difficili da reperire invece sono i guantini in neoprene non palmati e le cuffie in neoprene (è simile ad una cuffia tradizionale con un legaccio per il collo per tenerla salda alla testa). Gli accessori vanno a coprire parti del corpo che durante la nuotata restano ferme e quindi sono più soggette al raffreddamento. Una cosa che mi sento di consigliare a tutti, sia calorosi che non, è avere sempre due cuffie di cui quella esterna deve essere in silicone. La testa dissipa un sacco di calore e con questo accorgimento ho avuto la sensazione di provare meno freddo tra l’altro riuscendo anche a coprire le orecchie.
- Come devo allenarmi per fare una traversata?
- Il termine traversata è troppo generico. Ovviamente tutto deve essere dimensionato alla distanza da percorrere e dal tempo con la quale vuoi terminarla. A livello di “frequentatore di nuoto libero” secondo il mio modo di vedere, è sufficiente nuotare due meglio tre volte a settimana, assicurandosi di percorrere una distanza almeno una volta e mezza quella della traversata. Tuttavia i miei sono solo consigli in via generale che ho trovato utili per alcune persone che fanno le traversate con me; per te, per esempio, potrebbe essere necessario un allenamento più specifico con esercizi di tecnica e parti nuotate con l’intento di migliorare la soglia aerobica. Ripeto però che non è lo scopo di queste poche righe offrirvi un allenamento personalizzato, ma dare solo un idea generale di quello che vi aspetta in vista di una nuotata in acque aperte.
- Sarò pronto e riuscirò a finirla?
- Ho visto molta gente, fisicamente preparata e mentalmente determinata, non riuscire nemmeno ad entrare nell’acqua del lago. La prima cosa di cui bisogna essere certi è non aver paura dell’acqua del lago (o del mare) e, di riflesso, non essere preoccupati se non si tocca e non si vede il fondo. Affrontato questo problema la strada diventa in discesa. Il giudice più severo che c’è siete voi stessi, quindi se ti senti non allenato o poco bene, faresti meglio a desistere da subito. Una altra parte molto importante è essere decisi e convinti di quello che si sta per fare ma anche in questo caso le motivazioni le devi trovare da solo! Nuoti da molto tempo e ti stai allenando da molti mesi con l’obiettivo di completare quella traversata di due chilometri e percorri quasi quattro chilometri ogni volta che vai in piscina con un ritmo di un minuto e 50 secondi ogni 100 metri dall’inizio alla fine? Secondo me sei pronto per fare la tua nuotata!
- Mi sono iscritto, cosa devo fare il giorno della manifestazione?
- Solitamente il giorno della traversata dovrai recarti sul posto almeno un ora prima dell’inizio per espletare un paio di operazioni obbligatorie. Innanzitutto dovrai recarti al bancone per la spunta e per la compilazione del “modulo di scarico di responsabilità”; in questo modo l’organizzatore vuole essere sicuro che tu accerti di essere in buona salute (sarebbe un autocertificazione sostitutiva del certificato medico) e consapevole dei rischi che comporta “attraversare”. Dopo aver sbrigato le pratiche formali ti verrà consegnato il pacco gara e in alcune manifestazioni la cuffia, indispensabile per rilevare il tempo e quindi avere la classifica. Siccome stiamo parlando di sport a livello amatoriale e si vuole scongiurare ogni pericolo, ti verrà consegnata anche la boa di sicurezza ovvero un palloncino che dovrai attaccare in vita che in caso di bisogno ti terrà a galla. Comincia a pensare già a casa dove attaccarla, così eviterai di doverci pensare il giorno della traversata; un buon punto può essere l’occhiello della zip.
- Cos’è il pacco gara?
- Il pacco gara è quell’insieme di gadget che viene consegnato all’atleta che può tenere come ricordo. Solitamente è formato dalla maglietta, una serie di volantini di manifestazioni amiche, qualche integratore o campioncino e la boa di sicurezza. Questa come prima citato andrà attaccata in vita o comunque ad un punto saldo che permetta di averla a portata di mano in caso di bisogno.
- Come si svolge praticamente la traversata?
- A seconda dell’organizzazione gli atleti verranno trasportati sull’altra sponda del bacino tramite imbarcazione o in pullman per poi nuotare verso la destinazione. Con il termine traversata ho incluso anche quelle manifestazioni che prevedono la partenza e l’arrivo nello stesso punto. Una volta sull’altra sponda gli atleti saranno invitati ad entrare in acqua solamente nel momento in cui la partenza è imminente ovvero cinque o dieci minuti prima del via. L’inizio viene dato da una sirena o uno sparo così che tutti possano sentirlo. Una barca guida si posizionerà in testa e delle canoe delimiteranno i fianchi per non permettere ai novizi di andare troppo fuori rotta. In alcuni casi sono previste delle boe a metà percorso che aiutano ad indicare il percorso ottimale. L’arrivo è posizionato su uno scivolo o una scaletta che permette un uscita agevole e in caso di bisogno un intervento celere da parte del personale dell’organizzazione.
- Non ho mai nuotato nel lago, mi dai qualche consiglio?
- Nuotare nel lago non è poi molto differente da nuotare in piscina, bisogna solo adottare qualche accorgimento. Innanzitutto bisogna capire dove si sta andando, quindi periodicamente bisognerebbe controllare dove siamo diretti alzando la testa e controllando un punto fisso in lontananza ben riconoscibile come un campanile o un altura che svetta. Se stai facendo una percorso con delle boe, queste solitamente sono arancioni e molto visibili. Le correnti posso influire molto sia sulla temperatura, sia sulla direzione. Gli organizzatori dovrebbero essere a conoscenza della cosa e potrebbero indicarti in che punto si trovano quelle più forti. Tieni presente che se c’è una corrente di solito c’è anche freddo. Fai attenzione anche agli altri partecipanti; non sempre regna la sportività o lo spirito di cooperazione e potrebbe capitare di prendere qualche botta. Il più delle volte è involontario ma non aspettarti che la gente ti chieda scusa, la competizione stimola anche dei comportamenti scorretti in qualcuno. Se vuoi evitare questo spiacevole inconveniente, cerca di partire in coda al gruppo, così da evitare chi è più veloce di te; oppure parti vicino ai tuoi amici, loro sicuramente ti daranno una mano.
- Se mi sento male in acqua cosa devo fare?
- Come detto precedentemente, in occasione di queste manifestazioni, i partecipanti sono invitati a tenere con sé la boa di sicurezza. Quindi in caso ti sentissi affannato e volessi riposare un poco, puoi aggrapparti a questo sostegno. In caso invece ti sentissi talmente male da voler abbandonare la traversata, non devi far altro che sbracciarti verso una delle canoe o delle barche presenti ai lati del gruppo. In breve tempo i soccorsi saranno da te e ti aiuteranno, qualsiasi problema tu abbia.
- Come faccio a sapere quanto tempo ho impiegato?
- Non sempre vengono tenuti i tempi perché non sempre gli organizzatori lo prevedono. In alcuni casi sono previste anche le classifiche ma è tutto subordinato ai tempi di percorrenza. Quindi, se vuoi conoscere il tuo tempo, farai bene a portarti dietro un orologio da polso, assicurandoti che sia resistente all’acqua e abbia un cinturino che non si slacci mentre nuoti.
Update 12/05/2009
7 commenti
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